Fondi europei 2021-2027, al Dipartimento della Programmazione primo incontro con il Partenariato

Fondi europei 2021-2027, al Dipartimento Programmazione primo incontro con il Partenariato - 405 pxUn incontro sulla nuova Politica di coesione dell’Unione europea. Si è tenuta ieri a Palermo la prima riunione tra i dirigenti e i funzionari del Dipartimento Programmazione della Regione Siciliana, il Nucleo di valutazione e verifica degli investimenti pubblici (Nvvip), il Partenariato istituzionale, economico e sociale, e il Gruppo regionale dei referenti organizzativi della valutazione (Grov), per l’avvio del ciclo di programmazione 2021-2027 dei fondi comunitari. L’incontro si è svolto alla sala Fasino del Dipartimento, a piazza Sturzo.

Al centro della riunione le cinque priorità di investimento della nuova Politica di coesione Ue e tutti i relativi obiettivi specifici previsti, che sono stati passati in rassegna assieme alle varie novità che caratterizzeranno il prossimo periodo di utilizzo dei fondi europei, tra cui le cosiddette “condizioni abilitanti”, che dovranno essere rispettate per potere abilitare i circuiti finanziari delle Amministrazioni impegnate nella gestione delle risorse comunitarie.

Diversi gli interventi in sala da parte degli esponenti del Partenariato, tutti d’accordo sulla necessità di fare tesoro delle esperienze maturate nel corso dell’attuale e dei precedenti cicli di programmazione, puntando sulla semplificazione delle procedure e sul rispetto delle scadenze, necessari per un’efficace attuazione della politica regionale europea.

Nel periodo 2021-2027 gli investimenti dell’Ue saranno orientati su cinque obiettivi principali, per un’Europa:

  • più intelligente mediante l’innovazione, la digitalizzazione, la trasformazione economica e il sostegno alle piccole e medie imprese;
  • più verde e priva di emissioni di carbonio grazie all’attuazione dell’accordo di Parigi e agli investimenti nella transizione energetica, nelle energie rinnovabili e nella lotta contro i cambiamenti climatici;
  • più connessa, dotata di reti di trasporto e digitali strategiche;
  • più sociale, che raggiunga risultati concreti riguardo al pilastro europeo dei diritti sociali e sostenga l’occupazione di qualità, l’istruzione, le competenze professionali, l’inclusione sociale e un equo accesso alla sanità;
  • più vicina ai cittadini mediante il sostegno alle strategie di sviluppo gestite a livello locale e allo sviluppo urbano sostenibile in tutta l’UE.

Le proposte per il nuovo bilancio europeo e i regolamenti 2021-2027 sono state presentate dalla Commissione Ue. La politica di coesione continuerà a investire in tutte le regioni, con un metodo di assegnazione dei fondi che sarà ancora in gran parte basato sul pil pro capite. Saranno inoltre aggiunti nuovi criteri, relativi a disoccupazione giovanile, basso livello di istruzione, cambiamenti climatici e accoglienza e integrazione dei migranti. L’esecutivo Ue ha anche presentato 80 misure di semplificazione per la nuova politica di coesione.

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Tornabene Dario

Dirigente Generale D.R.P