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Con 19 nuove proposte progettuali, per investimenti pari a 250 milioni di euro, cresce la partecipazione delle imprese del comparto high-tech al bando Step della Regione siciliana, finanziato con 315 milioni a valere sul Pr Fesr 21-27. Le ulteriori istanze di accesso alle agevolazioni sono state presentate dopo che il dipartimento Attività produttive, conclusa la prima tornata di candidature, aveva esteso fino al 13 giugno i termini dell’avviso.
La procedura prevede una fase 1 per le domande preliminari contenenti, fra l’altro, la stima prudenziale del costo complessivo ammissibile degli interventi proposti, e poi una fase 2 nella quale, entro 75 giorni dalla comunicazione degli esiti delle verifiche effettuate dalla commissione di valutazione, devono essere consegnati gli elaborati definitivi dei progetti ammessi.
Le nuove adesioni sono un indicatore della fiducia che gli operatori economici e gli organismi di ricerca ripongono negli investimenti per lo sviluppo e la fabbricazione di tecnologie avanzate deep, bio e clean in Sicilia. Come stabilito dal decreto di riapertura del bando (il ddg 1036/2026), l’accesso al contributo sarà legato anche dalla disponibilità finanziaria accertata a seguito della valutazione sulle proposte progettuali presentate alla scadenza originaria del 13 febbraio.
Per quanto riguarda queste ultime, l’iter è già entrato nella seconda fase: sulle cinquantadue pervenute entro la prima deadline, sono state ammesse 47 domande preliminari. I relativi progetti esecutivi, da inoltrare nei due mesi e mezzo di tempo assegnati dall’avviso, saranno poi sottoposti alle ulteriori verifiche e valutazioni di merito. Sia da questi riscontri che dalle risorse disponibili nella dotazione del bando dipenderà l’adozione dei successivi provvedimenti di finanziamento.
Step, acronimo di Strategic Technologies for Europe Platform, è la piattaforma creata dall’Ue per supportare l’industria europea e stimolare gli investimenti in tecnologie critiche. In questa cornice, il bando della Regione punta a sostenere, con obbligo di realizzazione e localizzazione nel territorio siciliano, progetti su tecnologie d’avanguardia e con alto potenziale di sviluppo economico, in grado di contribuire alla riduzione o prevenzione delle dipendenze e delle vulnerabilità strategiche dell’Ue da paesi terzi e al rafforzamento delle filiere della transizione green e digitale.