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Firmata l’intesa tra la Regione Siciliana e la Fua di Ragusa per la gestione degli interventi selezionati nell’ambito delle strategie territoriali del Pr Fesr Sicilia 21-27. Il presidente Renato Schifani ha siglato oggi a Palazzo d’Orléans l’accordo di programma con il sindaco di Ragusa, Giuseppe Cassì, capofila dell’Autorità urbana che conta altri cinque comuni del comprensorio. Si tratta della prima coalizione territoriale che ottiene il riconoscimento dell’Amministrazione regionale come “organismo intermedio” e riceve così la delega per l’attuazione, il monitoraggio e il controllo dei progetti Fesr già selezionati, per un importo complessivo di oltre 50 milioni di euro.
“Con la sottoscrizione di questo primo accordo – dice il presidente Schifani – che riguarda l’Area urbana funzionale di Ragusa, la prima a fare da apripista come organismo intermedio, sono convinto che si avvia un percorso virtuoso che darà i suoi frutti in termini di crescita e sviluppo dei territori. Per i comuni interessati si prospettano opportunità di sviluppo in ambito economico, ambientale, del turismo sostenibile, della riqualificazione di spazi e strutture per lo sviluppo delle imprese. Noi stiamo puntando molto sulla continuità territoriale dell’area e sul progetto dell’aeroporto cargo di Comiso, sul quale stiamo andando avanti con grande determinazione”.
Sono intervenuti all’incontro anche Vincenzo Falgares, direttore del dipartimento Programmazione della Presidenza (Autorità di gestione Fesr Sicilia) e i primi cittadini di Modica, Maria Monisteri, di Santa Croce Camerina, Giuseppe Dimartino, di Scicli, Mario Marino, e di Vittoria, Francesco Aiello.
I progetti già individuati nell’ambito dell’Area urbana funzionale di Ragusa sono più di trenta, per un importo complessivo di oltre cinquanta milioni di euro, e interessano un’area estesa 1143 chilometri quadrati, con 228 mila abitanti. I principali settori di intervento riguardano l’efficienza energetica, la mobilità urbana sostenibile, la prevenzione e gestione dei rischi connessi ai cambiamenti climatici, e le misure per promuovere “lo sviluppo sociale, economico e ambientale integrato e inclusivo, la cultura, il patrimonio naturale, il turismo sostenibile e la sicurezza nelle aree urbane”, compresa la digitalizzazione delle amministrazioni pubbliche locali e la riqualificazione di spazi e strutture per lo sviluppo delle imprese.
Con l’accordo di programma firmato oggi vengono definiti i compiti dell’Autorità di gestione Fesr e dell’Autorità urbana per l’attuazione della strategia territoriale della Fua di Ragusa, e viene sbloccata la prima anticipazione delle somme previste. Nelle scorse settimane, dopo le verifiche effettuate e il via libera della giunta regionale, i dipartimenti responsabili degli interventi (Autonomie locali, Energia, Infrastrutture e Protezione civile) avevano già siglato la convenzione per l’assegnazione delle nuove funzioni.
Sono in tutto sedici (su diciannove) le autorità urbane e territoriali che hanno già richiesto il riconoscimento come “organismi intermedi” nell’ambito del programma Fesr. Si tratta di sette aree urbane funzionali (Palermo, Messina, Catania, Ragusa, Siracusa, Gela e Caltanissetta) e nove aree interne (“Madonie”, “Calatino”, “Mussomeli”, “Troina”, “Nebrodi”, “Corleonese, Sosio e Torto”, “Santa Teresa di Riva delle Valli Joniche”, “Val Simeto-Etna” e “Sicani”). Sono in corso le verifiche sui requisiti delle singole coalizioni, effettuate dal dipartimento Programmazione della Presidenza e dai dipartimenti responsabili degli interventi, per potere procedere con la stipula delle relative convenzioni. A seguire sarà sottoscritto l’accordo di programma sia per l’area interna
delle Madonie che per la Fua di Siracusa.
Complessivamente, le risorse ripartite (circa l’85% delle somme previste) ammontano a 648 milioni per otto aree urbane funzionali e 339 milioni per undici aree interne. Di queste, diciassette hanno già concluso la selezione degli interventi (8 Fua e 9 Ai). Per le coalizioni riconosciute come autorità urbane e territoriali ma non come organismi intermedi, le funzioni di attuazione, monitoraggio e controllo continueranno a essere svolte dai dipartimenti regionali che ricoprono il ruolo di centri di responsabilità nell’ambito del Pr Fesr 21-27. In totale, includendo i sistemi intercomunali di rango urbano e l’area isole minori, le somme ripartite per le politiche territoriali (tra 27 coalizioni) ammontano a 1 miliardo e 257 milioni di euro.