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Cinquantadue proposte progettuali per un valore complessivo degli investimenti pari a 484 milioni di euro. Così il comparto dell’high-tech ha risposto al bando Step finanziato dalla Regione siciliana con risorse del Pr Fesr 21-27 per sostenere l’innovazione tecnologica e la competitività industriale nell’Isola, in linea con gli obiettivi della piattaforma Step (Strategic technologies for Europe platform) lanciata dall’Unione europea.
L’avviso, pubblicato a inizio dicembre dal dipartimento Attività produttive, ha una dotazione di 315 milioni di euro, così suddivisa: 69 milioni per promuovere lo sviluppo e la fabbricazione di tecnologie avanzate digitali, deep e bio, ulteriori 246 milioni per le tecnologie pulite ed efficienti. È rivolto alle imprese di qualsiasi dimensione in forma singola e alle aggregazioni con altri soggetti co-proponenti, compresi gli organismi di ricerca pubblici e privati, con una delle forme giuridiche specificamente riportate nel bando (società di capitali, consorzi, Gruppo europeo di interesse economico e altre tipologie).
Il 13 febbraio scorso è scaduto il termine per l’inoltro telematico delle domande preliminari di accesso alle agevolazioni (fase 1), da presentare con una stima prudenziale del costo complessivo ammissibile. Prende il via adesso l’istruttoria per la verifica dei requisiti di ammissibilità e del contenuto innovativo delle proposte. Il costo andrà poi dettagliato nei progetti definitivi (fase 2), che dovranno essere trasmessi entro 75 giorni dagli esiti che la commissione di valutazione comunicherà a conclusione di questa prima fase della procedura.
Venti proposte progettuali riguardano il settore cleantech (tecnologie pulite ed efficienti), per circa trecento milioni di euro di investimenti complessivi. Altri 26 progetti riguardano il settore delle tecnologie digitali, per un valore di 164 milioni, mentre sono sei i progetti nel campo delle biotecnologie (sommano 16 milioni). Quasi la metà dei progetti ha importo al di sopra dei cinque milioni e, tra questi, otto prevedono un investimento oltre i dieci milioni e altri otto superano i venti milioni. Nell’elenco delle istanze pervenute figurano 41 imprese con sede in Sicilia, mentre sono undici quelle con base al di là dello Stretto, di cui 10 italiane e una olandese.
Il bando Step finanzia, con obbligo di realizzazione e localizzazione nel territorio siciliano, progetti su tecnologie critiche innovative, d’avanguardia e con alto potenziale di sviluppo economico, in grado di contribuire alla riduzione o prevenzione delle dipendenze e delle vulnerabilità strategiche dell’Ue da paesi terzi e al rafforzamento delle filiere della transizione green e digitale.
Della dotazione complessiva dell’avviso, oltre 69 milioni e 100 mila euro sono finanziati attraverso l’azione 1.6.1 del programma regionale Fesr nell’ambito dell’Op 1 “Una Sicilia più competitiva e intelligente”. Questa parte del budget è destinata alla promozione di investimenti per lo sviluppo e la fabbricazione di tecnologie digitali, delle deep tech e delle biotecnologie, con particolare riferimento ai settori della microelettronica, delle nanotecnologie e delle bioscienze.
Dall’azione 2.9.1 dell’Op 2 “Una Sicilia più verde” provengono, invece, i 246 milioni di euro con i quali l’Amministrazione supporta interventi per tecnologie pulite ed efficienti sotto il profilo delle risorse, che si caratterizzino per il contenuto innovativo: tra queste, tecnologie solari, dell’idrogeno, del biogas e del biometano, o relative a combustibili alternativi, depurazione e desalinizzazione delle acque ed economia circolare.
L’intensità delle agevolazioni per gli investimenti produttivi iniziali varia dal 50 al 70 percento dei costi ammissibili. Per la ricerca industriale le sovvenzioni possono arrivare fino al 65%, per lo sviluppo sperimentale fino al quaranta (con alcune possibilità di incremento).
Nell’azione 1.6.1 rientra inoltre, ma con procedura attuativa separata, anche l’ulteriore dotazione di 300 milioni relativa agli interventi Step, destinata al cofinanziamento del contratto di sviluppo siglato con il ministero delle Imprese e del made in Italy (Mimit) per il maxi-investimento di STMicroelectronics sul progetto “Campus Sic”.