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Le imprese turistiche avranno più tempo per partecipare al bando che mette a disposizione 135 milioni di euro del Fondo sviluppo e coesione (Fsc) 2021-2027 per sostenere la riqualificazione e il potenziamento delle strutture ricettive in Sicilia.
Il dipartimento Turismo della Regione siciliana ha, infatti, disposto il prolungamento della finestra temporale per la presentazione delle istanze: la nuova scadenza è fissata alle ore 17 del novantesimo giorno successivo alla pubblicazione del decreto di proroga (il ddg 4037/2025) effettuata oggi nella Gurs (edizione del 28 novembre). Le domande vanno inoltrate esclusivamente attraverso lo Sportello telematico incentivi di Irfis FinSicilia, la società partecipata dalla Regione individuata come soggetto gestore per le procedure tecniche e amministrative. Sulla stessa piattaforma sono disponibili lo schema di domanda e il modello per la documentazione da allegare.
Il differimento del termine darà modo alle imprese di approfondire le valutazioni sulle opportunità offerte dall’avviso, anche alla luce delle modifiche introdotte dal decreto per chiarire le tipologie degli interventi ammissibili, come richiesto dagli operatori del settore.
Possono beneficiare delle agevolazioni le micro, piccole e medie imprese, del settore turistico alberghiero ed extra-alberghiero, con attività riconducibili a quelle individuate nell’avviso attraverso i codici Ateco. I progetti dovranno riguardare almeno una delle seguenti tipologie di intervento: ampliamento, ammodernamento e riattivazione di strutture esistenti; realizzazione di nuove strutture o attività, anche attraverso la conversione di immobili esistenti; recupero fisico o funzionale di strutture ricettive o di immobili da destinare a tale uso (o completamento di immobili da convertire la cui realizzazione non sia stata ultimata)
Con ciascuna domanda è possibile richiedere finanziamenti da un minimo di 50 mila euro a un massimo di 3 milioni e mezzo. L’intensità delle agevolazioni, in “de minimis” o in esenzione (a seconda delle soglie), può arrivare fino all’80 per cento delle spese ammissibili.
La dotazione finanziaria del bando trova copertura nell’area tematica 3 “Competitività imprese” dell’Fsc (linea di intervento “Turismo e ospitalità”, come previsto dalla delibera Cipess 41/2024). L’ultimo aggiornamento della base giuridica è stato approvato nel giugno scorso con deliberazione della giunta regionale (la 182/2025).