Ambiente e Rischio idrogeologico, all’incontro territoriale a Messina presentati avvisi per oltre 250 milioni di euro

Un folto pubblico ha preso parte all’incontro territoriale del Po Fesr 2014-2020 che si è tenuto oggi a Palazzo Zanca a Messina, incentrato su alcune azioni degli Obiettivi tematici 5 e 6 Rischio idrogeologico e Ambiente. Ammontano a oltre 250 milioni di euro le risorse impegnate negli avvisi già pubblicati.

Si tratta di 155 milioni di euro per l’Azione 5.1.1.A, destinati agli enti locali e alla Regione per interventi di messa in sicurezza e per l’aumento della resilienza dei territori più esposti a rischio idrogeologico e di erosione costiera. Oltre 65 milioni di euro, poi con l’Azione 6.5.1, da utilizzare per azioni previste nei Prioritized Action Framework (PAF) e nei Piani di Gestione della Rete Natura 2000, indirizzati agli enti locali e ai gestori di parchi e riserve. L’Azione 6.6.1, infine, riserva a enti locali, gestori di parchi e riserve a associazioni ambientaliste circa 47 milioni per interventi finalizzati alla tutela e valorizzazione di aree di attrazione naturale di rilevanza strategica tali da consolidare e promuovere processi di sviluppo.

I lavori sono stati aperti da Antonino Genovesi, del Nucleo di Valutazione e Verifica degli Investimenti pubblici in Sicilia, che ricordando come la programmazione non si fermi all’attuazione, ma prosegua fino alla valutazione, ha sottolineato: “Le risorse del programma in relazione alle tematiche ambientali non sono infinite, ma vanno concentrate dove ci sono infrastrutture e popolazioni da proteggere. Invito tutti a visitare il nuovo sito https://www.euroinfosicilia.it, online da alcuni giorni, che viene aggiornato continuamente per offrire la comunicazione più completa e tempestiva possibile, dove è possibile consultare tutti gli avvisi pubblici del Po Fesr”.

Riccardo Saia, dirigente dell’Unità “Gestione sistemi e procedure di finanziamento” del Dipartimento Ambiente, e Giuseppe Sabatino, funzionario direttivo dell’Unità operativa “Progetti speciali” dello stesso dipartimento, hanno illustrato gli avvisi pubblicati, precisando che la dotazione complessiva degli Obiettivo tematico 5 Rischio idrogeologico del Po Fesr Sicilia 20142020 ammonta a circa 295 milioni di euro e quella dell’Ot6 Ambiente a 496 milioni.

Maria Lo Bello, assessore regionale alle Attività produttive, ha ribadito l’obiettivo degli incontri territoriali: “Mostrare nei dettagli cos’è il Po Fesr e trasformare i dubbi in quelle certezze che consentano un ottimale utilizzo dei fondi della Programmazione europea. Vogliamo fare in modo che non sitratti di un semplice utilizzo dei fondi”.

Il presidente della Regione Rosario Crocetta ha tenuto a sottolineare un aspetto legato ai recenti fatti di cronaca: “Appare quasi strano parlare di dissesto del nostro territorio in un momento in cui i piromani fanno scempio delle nostre risorse boschive. Voglio ricordare che abbiamo voluto che la Programmazione 2014-2020 avesse tra le priorità il contrasto al dissesto idrogeologico. Il territorio di Messina è quello che ne ha i maggiori benefici. Stiamo realizzando questi incontri territoriali per evitare gli errori del passato – ha proseguito il presidente della Regione – con bandi dai tempi troppo stretti. Noi stiamo coinvolgendo invece tutti gli interessati per garantire un’ottimale utilizzazione dei fondi europei. Più in generale, stiamo creando i presupposti perché la Programmazione vada in porto a prescindere dal risultato delle prossime elezioni regionali”.

Nel corso del partecipato question time, chiarimenti sui dettagli delle azioni illustrate sono stati chiesti dai potenziali beneficiari dei bandi presenti in sala, per buona parte rappresentanti dei comuni del Messinese, alcuni dei quali hanno anche fatto presente che la mancanza di denaro da utilizzare per redigere dei progetti impedisce ai sindaci dei piccoli comuni di accedere ai fondi della programmazione.

In chiusura l’intervento dell’assessore regionale al Territorio e Ambiente Maurizio Croce: “L’incontro di oggi era indirizzato soprattutto ad offrire chiarezza agli amministratori e a coinvolgere i territori perché non si dica più che la Regione siciliana non sa spendere – ha spiegato – L’obiettivo è programmare insieme ai territori. La Regione ha scelto di eliminare alcune storture della programmazione 2007-2013, a partire per esempio dalla possibilità di finanziare solo progetti di messa in sicurezza dei territori a rischio molto elevato. A trarre le somme, alla fine di questa programmazione avremo investito ingenti risorse nella messa in sicurezza del territorio della regione: un’occasione da non sprecare che va invece sfruttata presentando tutti i progetti necessari”.

L’assessore Croce ha poi spostato l’attenzione ai recenti incendi: “L’attacco che abbiamo subito nel corso di questo inizio di estate da parte dei piromani è inverosimile. Tralasciando le polemiche, mi sento in dovere di ringraziare l’intero corpo forestale per l’abnegazione che mostrano, anche se si può fare di più e per questo ci stiamo attrezzando. Un pensiero particolare, naturalmente, va ai due feriti dei giorni scorsi”.

Gli incontri territoriali continueranno a Palermo il 26 luglio (Agenda digitale; Ot2), per toccare Trapani il 28 (Ricerca e Innovazione; Azioni 1.2.1 e 1.2.3) e ancora Palermo il 31 luglio (Ambiente, rischio idrogeologico; Ot5 e Ot6). Il 4 agosto è poi prevista a Caltanissetta un’iniziativa sull’internazionalizzazione delle imprese (Azioni 3.4.1 e 3.4.2), mentre a settembre gli incontri si terranno il 4 a Piazza Armerina (Enna), dove saranno illustrati gli interventi relativi a turismo e cultura (Ot6), il 7 a Catania, dove sarà presentato il Piano regionale dei trasporti e saranno illustrati gli interventi su Trasporti e infrastrutture di Ot4 e Ot7.

In allegato il comunicato stampa, la scheda evento e il calendario degli incontri territoriali.

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